(Adnkronos) - "La legge di stabilità così com'è non va, perché con essa non si danno risposte all'emergenza attuale che è quella del lavoro e della pressione fiscale abnorme, e si lasciano insoluti i grandi nodi italiani, a cominciare dalla riforma istituzionale e della pubblica amministrazione, con i suoi sprechi e le sue inefficienze. Per questo saremo in piazza domani in Toscana" E' la dichiarazione del segretario generale della Cisl Toscana, Riccardo Cerza, alla vigilia dello sciopero di 4 ore, proclamato dai sindacati confederali nazionali e che in Toscana verrà effettuato domani, con iniziative articolate a livello territoriali. Cerza domani concluderà il comizio in programma a Buonconvento (Siena), dove i sindacati senesi hanno deciso di tenere la manifestazione come segno di solidarietà a questo territorio recentemente colpito da un'alluvione che ha fatto pesanti danni anche al tessuto produttivo della zona. "Ancora una volta - dice Cerza - si è scelto di non scegliere; si è preferito non scontentare nessuno, evitando così di aggredire il problema ed anzi rafforzando il partito della spesa pubblica, che ha i suoi sponsor nella rendita e nella burocrazia che negli ultimi 20 anni hanno bloccato l'Italia, provocando danno ai cittadini onesti e alle aziende di questo Paese". "Chiediamo al Governo - conclude Cerza - di cambiare la legge di stabilità mettendo a disposizione più risorse per il lavoro e le pensioni, alleggerendo la pressione fiscale su lavoratori dipendenti, pensionati e aziende che investono e creano buona occupazione, per far ripartire il mercato interno. Dove trovare le risorse ? Basta avere il coraggio di affrontare finalmente i nodi che bloccano questo Paese: sprechi e rendite".