Brindisi, 10 dic. (Adnkronos) - In una lettera inviata al ministro dell'Ambiente Andrea Orlando, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola chiede il riesame dell'autorizzazione integrata ambientale per la centrale termoelettrica a carbone Enel di Cerano, a Brindisi. Si tratta di uno degli interventi per il risanamento ambientale nell'area della citta' pugliese, annoverata tra i siti inquinati di interesse nazionale, che sono stati presentati oggi dal presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, e dall'assessore alla qualita' dell'ambiente Lorenzo Nicastro. "Credo sia giunto il momento di un cambio di passo per la realta' di Brindisi", ha detto Vendola. "Noi abbiamo messo a fuoco - ha proseguito - i problemi che riguardano i cento camini della comunita' di Torchiarolo: abbiamo dotato il Comune di risorse finanziarie che possano agevolare i proprietari privati nell'acquisto di quei filtri necessari per abbattere gli inquinanti. Al Comune di Torchiarolo diciamo di accelerare, perche' li' c'e' un dato certificato di sforamento del Pm10". Poi il presidente Vendola ha evidenziato "il problema gigantesco relativo alla centrale elettrica di Cerano: noi chiediamo al Ministero dell'Ambiente di riaprire la procedura di Autorizzazione Integrata Ambientale, perche' non e' mai stato valutato il rapporto tra inquinamento di quell'impianto e pregiudizio nei confronti della salute dei cittadini. Contemporaneamente - ha evidenziato - facciamo partire, rispetto al programma storico di bonifiche e risanamento del Sin di Brindisi, le opere di messa in sicurezza e di bonifica nell'area di Micorosa, dove c'e' una falda e dove l'inquinamento e' particolarmente pericoloso per la vita di quel territorio".