Palermo, 12 dic. - (Adnkronos) - Sindacati di nuovo in piazza per chiedere di cambiare le Leggi di stabilità nazionale e regionale e sollecitare politiche per lo sviluppo e il lavoro. Sono tre le manifestazioni programmate per sabato prossimo da Cgil, Cisl e Uil in Sicilia. A Palermo, Catania e Messina si scenderà in piazza come nel resto del Paese, per chiedere di "Cambiare musica". E per sottolineare il senso di questo slogan i sindacati coinvolgeranno anche i musicisti delle principali orchestre, istituzioni culturali in profonda crisi nell'isola. La mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil sarà anticipata domani dalla protesta degli edili per il contratto e dei precari. "Iniziative tutte - hanno sottolineato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Sicilia, Michele Pagliaro, Maurizio Bernava e Claudio Barone in una conferenza stampa- nel segno della responsabilità e della proposta". I sindacati tornano a protestare per chiedere meno tasse per i lavoratori, i pensionati e le imprese che investono, tutelare e rilanciare lavoro e redditi, dare una prospettiva al Paese e alle giovani generazioni. Cgil, Cisl e Uil chiedono anche la creazione di automatismi per destinare le risorse della spending review, della tassazione delle rendite finanziarie e della lotta all'evasione fiscale, ai redditi, agli interventi per lo sviluppo, il lavoro e la coesione sociale. (segue)