Roma, 12 dic. (Adnkronos) - Nell'ultimo anno i prestiti alle imprese sono diminuiti di 50 miliardi. E' quanto emerge da un'elaborazione della Cgia di Mestre: tra l'ottobre di quest'anno e lo stesso mese del 2012 sono in calo del 5,2 per cento. Sempre nello stesso periodo, invece, le sofferenze sono aumentate di 22,7 miliardi di euro (+24,9 per cento). Il rapporto tra banche e imprese, osserva l'associazione, "purtroppo, si fa sempre più difficile: le prime si 'difendono' chiudendo i rubinetti del credito, mentre le seconde ormai non si accingono più a chiedere prestiti e finanziamenti, anche perché coloro che ne hanno già ricevuti faticano a restituirli". "Ormai - esordisce il segretario Giuseppe Bortolussi - siamo scivolati in un circolo vizioso". Oltre a questo aspetto appare opportuno segnalarne un altro di altrettanto preoccupante: "il nostro sistema creditizio - prosegue Bortolussi - presenta dei nodi strutturali che vanno assolutamente affrontati. Ricordo che il 10% dei maggiori affidati riceve l'81,8% del totale dei finanziamenti. Questi soggetti non sono costituiti da piccoli imprenditori, da famiglie o da titolari di partite Iva, bensì quasi esclusivamente da grandi gruppi o società industriali". (segue)