Torino, 13 dic. -(Adnkronos) - "La storia contrattuale dell'Olivetti dimostra che la contrattazione in un'impresa innovativa per definizione, leader a livello mondiale, non solo non è stato un impedimento ma, anzi, ha aiutato, a partire da un punto di vista autonomo dei lavoratori, lo sviluppo dell'impresa stessa. E questo è un messaggio che parla al futuro del sindacato e delle relazioni industriali". Lo ha sottolineato il segretario torinese della Fiom,Federico Bellono, intervenendo ad Ivrea ad un convegno dedicato a 'Olivetti, una storia ancora da comprendere'a cui ha partecipato anche il leader dei metalmeccanici della Cgil, Maurizio Landini per il quale la vicenda Olivetti mostra come "la contrazione delle condizioni di lavoro, il loro miglioramento, nuove forme di organizzazione, possano in realta' con bloccare l'attivita' delle aziende ma favorirla". Richiamando, quindi, la vicenda dell'amianto, Bellono ha osservato che "difendere per davvero la storia dell'Olivetti significa anche fare i conti con cose che non si è pensato che in quest'azienda potessero accadere. Noi le mani ce le stiamo sporcando, innanzitutto a tutela dei lavoratori che si sono ammalati". Per Landini, la vicenda pone per tutti "la necessita' di un nuovo modo di intendere cosa si produce, perche' si produce, con un'attenzione alle condizioni di vita e di lavoro che vuol dire ripensare anche ai prodotti e alla progettazione per arrivare a riprogettare prodotti non solo che non inquinino ma che siano anche riciclabili. Questo dovrebbe essere - ha concluso - un nuovo orizzonte del pubblico e del privato".