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Draghi: "La crescita è tornata, bene la Germania ma anche l'Italia migliora"

"Più Europa e più integrazione fattori di rilancio"
domenica 15 dicembre 2013

1' di lettura

Roma, 15 dic. (Adnkronos/Ign) - "La crescita è tornata, ma non è certo forte". E' il presidente della Bce, Mario Draghi, ad affermarlo in un'intervista a Le Journal du Dimanche. "La Germania -osserva Draghi- sta facendo bene, Francia, Italia e Spagna stanno migliorando, mentre le cose non vanno bene per l'Olanda, e Grecia e Portogallo restano sotto pressione". Draghi rileva inoltre che "la disoccupazione è ancora troppo alta ma si sta stabilizzando intorno a una media del 12%". La previsione, dice, "è che la crescita nell'area euro sarà dell'1,1% nel 2014 e dell'1,5% nel 2015". Per il numero dell'Eurotower "la tesi populista che consiste nel pensare che uscendo dall'euro un'economia nazionale beneficerebbe all'istante di una svalutazione competitiva come ai vecchi tempi, non sta in piedi". Alle elezioni di maggio, sottolinea Draghi, "mi aspetto una presenza antieuropea più marcata di oggi. Dobbiamo esserene coscienti e dare delle risposte alla sfiducia che si è instaurata nell'opinione pubblica". "Sta a noi ricordare che l'integrazione europea è stato il miglior bastione per la pace - aggiunge - Ma dobbiamo anche restituire senso alla nostra comunità. Spiegare che più Europa, più integrazione possono essere fattori di progresso, di rilancio e di prosperità. Dobbiamo restituire la speranza".

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