(Adnkronos) - La vittoria, in generale, della Lombardia, è "una storia che ormai va avanti da tempo immemorabile -spiega all'Adnkronos Marco Polillo, presidente dell'Aie- E' infatti la regione trainante rispetto alle altre per quanto riguarda la diffusione dei libri, il numero delle case editrici e l'acquisto dei libri. I dati confermano questa tendenza". Tanto per fare qualche altro esempio, basti ricordare che nel 2012 le case editrici lombarde erano 421, cioè il 20% del totale. Quelle del Lazio e di Roma, invece, erano 'solo' 354, ovvero il 16,8% del totale. Numeri in calo, comunque, visto che la crisi economica morde anche il settore dell'editoria. Sia in Lombardia sia nel Lazio, infatti, si registra una diminuzione degli editori. Mentre nel 2007 le case editrici lombarde erano 515, nel 2012 erano scese a 421. La stessa tendenza vale anche per il Lazio: se nel 2007 il numero complessivo degli editori era 436, nel 2012 era calato a 354.