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Crisi: Bernardini (Confindustria Umbria), per crescere slegateci le mani

domenica 22 dicembre 2013

2' di lettura

Perugia, 16 dic. (Adnkronos) - "Si puo' chiedere agli imprenditori di innovare, di investire, di crescere, quando non si danno loro le condizioni minime per farlo? Certo che no. E allora, slegateci le mani. Fateci lavorare con le stesse regole degli altri. Dateci uno Stato che paga, banche che erogano, una burocrazia che funziona. Non pretendiamo privilegi; solo di avere pari opportunita' con i concorrenti". A dirlo è il presidente uscente di Confindustria Umbria, Umbro Bernardini, durante il suo intervento all' assemblea annuale degli imprenditori in corso ad Assisi. P er Bernardini "sarebbe sufficiente operare in un contesto in linea con quello medio europeo. Nulla di piu', nulla di meno. Sembra poco, ma e' tantissimo, se teniamo presenti i recenti dati Eurostat, che collocano il Paese alla periferia del continente, seguito solo dalla Grecia. Come non essere allora favorevoli - ha evidenziato Bernardini - al cambiamento profondo del Paese, alla revisione dei suoi assetti, al ricambio della sua classe dirigente? Con responsabilita', senza fughe in avanti, ma con determinazione, e' nostro interesse stare dentro questo processo di rinnovamento che ha avuto un'accelerazione indiscussa con le primarie del maggiore partito italiano". Per il presidente uscente degli industriali umbri "sarebbe grave far finta di niente. In Italia, nei giorni scorsi, si sono verificati fatti che esprimono, in modo diverso, la grande voglia di voltare pagina. Noi che per natura siamo aperti al nuovo non vogliamo assumere una posizione defilata, non vogliamo essere timidi in una fase in cui davvero si puo' sbloccare l'Italia".

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