Milano, 19 dic. - (Adnkronos) - Cresce l'export lombardo che si avvicina ai massimi nel terzo trimestre del 2013 (circa 27 milioni di euro nel 2012) con un incremento tendenziale dello 0,5%. Lo rende noto Unioncamere Lombardia, evidenziando che "aumenta la diffusione del segno positivo: tra i settori sono negativi solo i metalli di base e prodotti in metallo (-5,8%), computer e apparecchi elettronici (-2,2%) e sostanze e prodotti chimici (-1,9%); tra le provincie Milano (-2,3%), Monza (-3,6%) e Lodi (-12,7%)". Incrementi a due cifre si registrano per articoli farmaceutici (+18,8%), mezzi di trasporto (+11,6%) e per la provincia di Pavia (+18,0%). A livello di destinazione delle merci il mercato europeo registra un miglioramento pur mantenendo il segno negativo (-0,3%), con un recupero dei paesi dell'Unione Europea (+1,1%) e una contrazione per i paesi europei non Ue (-5,5%); prosegue invece la crescita delle esportazioni verso l'Africa (+10,0%), l'Asia (+4,3%) e l'America settentrionale (+1,2%). Le quattro province che detengono le maggiori quote dell'export regionale presentano andamenti eterogenei: Milano in contrazione (-2,3%), Brescia in sensibile crescita (+4,9%), Bergamo con variazione nulla e Varese pressoché stazionaria (+0,8%). Il processo di riduzione dell'import, iniziato nella seconda metà del 2011 a causa del forte indebolimento della domanda interna, sembra in fase di rallentamento, come dimostrato anche dalla variazione in quantità, che presenta un valore positivo rispetto a un anno fa (+0,9%). Parallelamente sembra essersi arrestato il processo di rientro del deficit commerciale, che proprio a causa del crollo delle importazioni negli ultimi trimestri era arrivato praticamente ad annullare il saldo commerciale tradizionalmente negativo della Lombardia. Nel terzo trimestre il deficit torna ad aumentare, seppur di poco (passando da 240 a 420 milioni, ma due anni fa ammontava a quasi 4 miliardi), anche a causa della stagnazione delle esportazioni degli ultimi trimestri.