Torino, 17 ott. - (Adnkronos) - "Sono misure insufficienti, in parte inappropriate, che non aiutano la ripresa e il rilancio industriale del Paese". Cosi', Giovanni Di Donato, presidente di Confimi Impresa Piemonte, la confederazione piemontese che rappresenta oltre 2200 aziende del territorio dei vari settori manifatturieri e dei servizi, commentando la lelle di stabilita' del governo. "Nell'attuale situazione di emergenza - spiega Di Donato -, servivano provvedimenti più incisivi che fossero di effettivo sostegno alla competitività delle aziende. Sono i nodi strutturali costo del lavoro, Irap, costi dell'energia e costi della burocrazia, lotta agli sprechi, che pesano sulla nostra competitività e che vanno affrontati seriamente e non con le misure soft, che al di là dei proclami, non sono sufficienti a cambiare la rotta del nostro sistema produttivo e non aiutano le aziende ad uscire dalla crisi". Per Di Donato "il taglio del cuneo fiscale così come presentato non porta alcun giovamento alle aziende e per quanto riguarda i lavoratori sono irrisorie perché non danno alcun contributo ad una spinta ai consumi da parte delle famiglie. Dobbiamo avere il coraggio - conclude - di prendere quei provvedimenti necessari sul modello di quelli che sono già stati presi nel passato da altri paesi europei che oggi non risentono della crisi. Vediamo ora se il Parlamento avrà il coraggio di modificare il testo nella giusta direzione".