(Adnkronos) - Il rapporto della Coldiretti evidenzia come alle pressioni e minacce, esercitate in particolare nei confronti degli agricoltori del Mezzogiorno, si aggiungono i nuovi sistemi di condizionamento mafioso per imporre dazi illegali ed assorbire grosse fette del settore. Secondo la Direzione Investigativa di Roma ben il 15% del fatturato realizzato dalle attivita' agricole appartiene all'illecito, pari al 15% mentre l'Osservatorio Flai Cgil contro le agromafie e il caporalato denuncia come su 1.558 aziende confiscate alle mafie oltre 90 siano attive in ambito agricolo; dei 10.563 beni confiscati, ben 2.500 sono terreni con destinazione agricola. Tutti i passaggi utili alla creazione del valore vengono intercettati e colonizzati dalla criminalita', dall'intermediazione dei prodotti, al trasporto e lo stoccaggio fino all'acquisto e all'investimento nei centri commerciali. Un'indagine conoscitiva dell'Antitrust ha evidenziato che i prezzi per l'ortofrutta moltiplicano in media di tre volte dalla produzione al consumo, ma i ricarichi variano del 77% nel caso di filiera cortissima (acquisto diretto dal produttore da parte del distributore al dettaglio), del 103% nel caso di un intermediario, del 290% nel caso di due intermediari, fino al 294% per la filiera lunga (presenza di 3 o 4 intermediari tra produttore e distributore finale).