(Adnkronos) - Le esportazioni dei distretti veneti hanno frenato in Germania (-0,7% la variazione dei flussi nel 2012), ma hanno continuato a correre negli Stati Uniti (+12,5%), in Svizzera (+12,7%) Giappone (+17,1%), Cina (12%), Emirati Arabi Uniti (+11,9%) e Sudafrica (+48,6%). Tra i distretti della regione si sono messi in luce soprattutto i distretti del sistema moda, con l'occhialeria di Belluno (+9,5%) e l'oreficeria di Vicenza (+10,2%) che insieme nel 2012 hanno registrato un aumento dei valori esportati pari a circa 300 milioni di euro, piu' della meta' della crescita dei flussi di export di tutti i distretti veneti (pari a 521,5 milioni di euro). In progresso, seppur lieve, la concia di Arzignano (+4,1%), il mobile di Treviso (+2,4%) e le calzature della Riviera del Brenta (+1%) che si sono confermati su livelli di massimo storico. Brillanti poi le aree agro-alimentari che hanno tutte toccato valori record delle vendite estere: si tratta delle carni di Verona (+18%), del prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (+10,9%), dei dolci e della pasta veronesi (+10,8%), del vino veronese (+8,5%). Al contempo, pero', alcuni distretti della regione sono molto lontani dai livelli pre-crisi, con punte negative per la calzatura veronese, il mobile in stile di Bovolone, il mamo e granito di Valpolicella, il tessile e abbigliamento di Treviso.(segue)