Roma, 17 apr. - (Adnkronos/Ign) - Da Bankitalia arriva il monito ad andare avanti con politiche economiche efficaci e sostenibili per interrompere la spirale recessiva in atto ininterrottamente dal 2008. "E' necessario evitare - sottolineano da Palazzo Koch - che incertezze nel quadro intero e il riemerge di turbolenze nell'area dell'euro minaccino le prospettive di ripresa". La relativa stabilità delle condizioni sui mercati finanziari italiani ha riflesso, aggiunge Bankitalia, il miglioramento dei saldi di finanza pubblica, oltre che la credibilità dell'impegno delle istituzioni europee nel sostenere l'Unione economica e monetaria. Gli andamenti, osservati nei primi mesi del 2013 indicano il protrarsi della debolezza del quadro occupazionale. Sempre Bankitalia alla luce di un aumento della Cig del 12% nei primi tre mesi dell'anno, nonostante il blocco della cassa in deroga, sottolinea che le prospettive del mercato del lavoro "restano sfavorevoli". Nell'ultimo trimestre del 2012 giù i contratti a tempo indeterminato e i Co.copro, stabili quelli a termine e i lavoratori autonomi. Sono stati 157 mila in meno, infatti, i lavoratori a tempo indeterminato (-1%) e 20mila in meno quelli con contratto a termine (-4,8%). Invariati i lavoratori autonomi e a termine. Frena però la discesa del Pil nel primo trimestre del 2013. Dopo l'ulteriore, forte contrazione del Prodotto interno lordo nel quarto trimestre del 2012, gli indicatori relativi ai primi tre mesi dell'anno in corso suggeriscono che il prodotto potrebbe essersi ancora ridotto, ma a ritmi meno accentuati. Il calo della produzione industriale si sarebbe pressochè arrestato nel complesso del primo trimestre, grazie al buon andamento delle vendite all'estero. Le informazioni desumibili dai sondaggi congiunturali non prefigurano, evidenzia Bankitalia, finora modifiche di rilievo alle prospettive di breve termine. Le possibilità di ripresa restano principalmente legate all'evoluzione della fiducia degli operatori e delle condizioni finanziarie nei prossimi mesi, nonché al loro effetto sugli investimenti. Dalle valutazioni degli imprenditori non emerge un miglioramento degli incentivi a investire, ma le aspettative sugli ordini esteri sono lievemente migliorate, pur in un quadro volatile. La fiducia delle famiglie "resta fragile" nel 2013. A marzo i giudizi relativi alla propria situazione attuale e quelli sull'economia italiana "sono rimasti ai livelli minimi di lungo periodo" anche se "alcuni segnali di minore pessimismo provengano dagli indicatori prospettici". La spesa per consumi conferma il trend negativo degli ultimi due anni, condizionato dalla "dinamica negativa dei redditi e la forte incertezza sulle prospettive economiche e occupazionali delle famiglie". Il dl che ha attivato il pagamento dei debiti della P.a verso le imprese "migliorera' le condizioni delle imprese e avra' un impatto macroeconomico positivo" ma prevederne l'effetto sul Pil "e' difficile": dipende dai tempi di realizzo dell'intervento e dalle modalita' di utilizzo dei fondi da parte delle imprese". "Alla fine del 2012 il tasso di ingresso in sofferenza dei prestiti alle imprese si è riportato in prossimità dei livelli osservati nella recessione dei primi anni Novanta. L'assetto patrimoniale delle banche italiane resta comunque solido, in grado di far fronte alle sfavorevoli condizioni congiunturali, come recentemente confermato dal Fondo monetario internazionale nell'ambito del programma di valutazione del settore finanziario". A causa del terremoto del 2012 i posti di lavoro complessivamente persi dall'Emilia Romagna sono stati 4.800, pari a un terzo della variazione registrata nell'anno dalla regione. La stima e' di Bankitalia che calcola nell'industria l'occupazione sia calata del 20% per un totale di 2.400 posti. Oltre 1.100 i posti persi invece nel commercio e nella ristorazione.