(Adnkronos) - Dal punto di vista degli spazi, tutti i mezzi sono in decremento anche se in modo meno drastico rispetto alle riduzioni della raccolta, a testimonianza della tensione sui prezzi che e' in atto dal 2000, anno in cui il costo a spazio di Tv, stampa e radio ha toccato il picco storico. L'alimentare riduce i propri investimenti del -15,3%, in particolare sulla radio (-50%), mentre continua a crescere su internet (+51,8%) che pero' non rappresenta ancora una quota significativa sul mix del settore (2,4%), dominato dalla TV con il 90% della preferenza. Le automobili passano da un -13,3% di gennaio ad un -25,7% del cumulato, a conferma della crisi strutturale del mercato dell'auto in Italia; il settore e' in calo su tutti i mezzi e in particolare sulla stampa quotidiana, dove nei primi due mesi dell'anno lascia piu' di meta' dell'investimento rispetto allo stesso periodo del 2012 (-53,7%). (segue)