(Adnkronos) - Tra i prodotti che hanno subito un maggiore calo d'acquisto si riscontra il latte artificiale (23,7 milioni di euro in meno rispetto al 2011). Le mamme italiane lo percepiscono infatti come un prodotto facilmente sostituibile con il latte materno o con il latte a lunga conservazione. Seguono gli omogeneizzati, la cui flessione rispetto al 2011 e' del 9,3% (pari a circa - 20 milioni di euro) e i biscotti il cui calo si attesta intorno al 9,3% pari a 11,5 milioni di euro in meno rispetto al 2011. Nonostante le modalita' di risparmio siano diverse da prodotto a prodotto, e' stato possibile individuare le piu' frequenti strategie di risparmio: la riduzione dei consumi, l'incremento del ricorso agli acquisti promozionali, il maggior utilizzo delle piccole marche, il ricorso all'utilizzo dei prodotti per adulti anche per i piu' piccoli nonche' l'incremento dell'acquisto di Private Label. La riduzione dei livelli di consumo e' la principale strategia di risparmio delle famiglie italiane. Sul valore complessivo della contrazione dei Baby Product rispetto al 2011, ben 26,3 milioni di euro sono imputabili alla contrazione della quantita' di prodotti acquistati. L'atteggiamento prevalente si e' orientato su due fronti: da un lato rinviare il piu' possibile acquisti superflui (come ad esempio la sostituzione del biberon, del ciuccio, etc.) e dall'altro ridurre lo spreco, utilizzando la minor quantita' di prodotto possibile. (segue)