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Grilli: 'Si trovi soluzione politica veloce, Italia che non decide favorisce i competitor'

La sfida per la crescita? "Non è ancora vinta"
domenica 21 aprile 2013

2' di lettura

Washington, 19 apr - (Adnkronos/Ign) - L'incertezza politica non pesa tanto sull'economia globale quanto sul Paese. Lo ha detto il ministro all'economia Vittorio Grilli a margine dei lavori del G20. Alla domanda se l'incertezza politica pesasse sull'economia globale, Grilli ha risposto: "Non vedo rischi di questo tipo, vedo rischi per l'Italia". "L'importanza di una soluzione politica veloce per l'Italia -ha precisato il ministro- è soprattutto per gli italiani, perché un'Italia che non decide ed è debole può far comodo hai nostri concorrenti". "Le grandi sfide e le problematiche sono globali, come questi meeting dimostrano" e quindi "sono gli italiani -ha aggiunto Grilli- i primi ad essere interessati ad avere soluzioni veloci, che ci mettano in condizione di continuare il dialogo e i negoziati e che ci mettano in condizione di fare scelte in un momento veramente difficile per il mondo". Parlando della decisione del governo di sbloccare i pagamenti della P.a. alle aziende creditrici, Grilli ha sottolineato che si tratta di intervento "non solo compensativo". L'iniezione di liquidità "potrebbe aiutare il settore bancario a fare altrettanto". Il problema del credito alle Pmi, come evidenziato dal Fmi, è un problema che in fase di rallentamento economico "è comune non solo nell'Eurozona" ha osservato. I ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali hanno tratteggiato uno scenario "a luci e ombre" dell'economia globale. A riguardo, il itolare dell'Economia ha precisato che "la sfida della crescita non è stata ancora vinta". "Tutti sono d'accordo nel dire che le riforme e il consolidamento fiscale sono l'unica strada per la crescita -ha osservato Grilli- ma il problema e' che tutti lo stanno facendo insieme e ci sono pochi spazi di manovra". "Chi ha spazio e tempo per farlo -ha aggiunto- lo usi". Per l'economia globale "i rischi estremi si sono ridotti in maniera importante" mentre "in Europa la situazione economica e finanziaria si è stabilizzata e lo stesso è avvenuto negli Stati Uniti che hanno superato il fiscal cliff". Restano delle incertezze legate all'Europa, ha precisato, dove "c'è stato un miglioramento della finanza ma quello dell'economia reale non è ancora ottimale".

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