"Il credito e' attivita' imprenditoriale, basata su un prudente apprezzamento professionale della validita' dei progetti aziendali. Cio' e' reso ancora piu' evidente dalla crisi, che richiede alti livelli di attenzione ai rischi, di fronte all'inevitabile peggioramento della qualita' del credito. Assai importante, nella nuova normativa, e' il consolidamento del ruolo dellOsservatorio regionale sul credito - istituito presso lAssessorato regionale dellEconomia - e la sua stretta correlazione con la Banca dItalia. LOsservatorio produce elaborazioni periodiche sullandamento del mercato del credito in Sicilia, certamente utili per chi svolge attivita' bancaria in Sicilia", dice ancora Chelo. Che conclude cosi': "Valuto molto positivamente il processo di aggregazione bancaria avvenuto in Italia nel decennio 1998-2008 che ha consentito di affrontare meglio la lunga crisi che stiamo vivendo. Le banche prestano denaro a tassi d'interesse che fanno riferimento al mercato. Oggi il mercato prevede un costo di approvvigionamento del funding piu' alto per le banche italiane rispetto a quelle degli altri Paesi. Quindi per le banche italiane il costo di produzione e' cresciuto in maniera significativa e lo ritroviamo in gran parte sul costo finale. Lo spread in Europa danneggia molto di piu' le PMI italiane perche' facendo concorrenza ad aziende che stanno in altri Paesi, ad esempio in Germania, con tassi di interesse piu' bassi, si trovano svantaggiate".