Venezia, 21 apr. (Adnkronos) - Litorale veneto, ultima spiaggia. Dai dati raccolti dagli albergatori della costa veneziana emerge un dato eclatante, che, secondo una stima prudenziale, porta a una proiezione del -15% sull'anno scorso in tema di prenotazioni alberghiere complessive, mentre quelle provenienti dai turisti italiani e', fino a questo momento, tendente allo zero, dati in linea con la situazione che si registra anche nel resto d'Italia. Da qui l'appello ai sindaci, l'ennesimo lanciato da Marco Michielli, presidente di Federalberghi Veneto, che chiede di "riconsiderare la tassa di soggiorno in questo 'annus horribilis' del turismo italiano". "Un dato purtroppo ampiamente previsto, dove l'assenza degli italiani si fa sentire - commenta Michielli - Dobbiamo considerare che non esiste azienda al mondo che possa riposizionare sul mercato il 50% della propria clientela in 2 anni. Un plauso va ai colleghi delle spiagge che stanno lavorando sul fronte della promozione e della fidelizzazione dei propri clienti, ma i miracoli purtroppo non li fa nessuno. L'altro dato assolutamente preoccupante e' che le strutture partiranno con almeno 2-3 unita' di lavoratori in meno ciascuna in attesa di vedere gli sviluppi della stagione. Quindi, dati i circa 1000 alberghi della costa, si possono considerare fra le 2 e le 3mila le unita' lavorative che non troveranno occupazione almeno a maggio e giugno, con le conseguenze che si possono immaginare".