(Adnkronos) - Per quanto riguarda la situazione nazionale, il presidente dell' Atecap Silvio Sarno ha affermato che "siamo di fronte a un mercato la cui offerta e' sovradimensionata rispetto alla domanda attuale e futura. Il settore, cosi' come e' strutturato attualmente, non e' in grado di fronteggiare gli effetti devastanti connessi al perdurare della crisi. L'internazionalizzazione delle imprese non e' certamente la strada per risolvere la crisi nel mercato del calcestruzzo. Le nostre imprese - ha ribadito Sarno - sono legate al territorio in cui operano". Rispetto alle possibili soluzioni per fronteggiare la crisi economica il presidente dell'Atecap ha proposto "una razionalizzare della struttura produttiva affinche' l'industria sia pronta ad affrontare il mercato del futuro. E' necessario studiare e promuovere forme di aggregazione e pensare quindi a strumenti come i contratti di rete e i consorzi". "Per rilanciare le costruzioni - ha ribadito il vicepresidente dell'Ance Gianluigi Coghi - "serve una politica industriale unitaria, e' necessario offrire certezza e continuita' alle imprese e garantire aspettative di medio-lungo periodo che giustifichino una concreta ripresa degli investimenti nel settore. Certezza e continuita' indispensabili anche nelle scelte strategiche del Paese che soffre di un ritardo infrastrutturale in costante peggioramento rispetto ai partner europei e che penalizza fortemente la competizione sui mercati. Il vicepresidente dell'Ance, citando "il recente sisma in Emilia" ha poi voluto sottolineare "la debolezza del territorio italiano che deve essere tutelato per la sicurezza dei cittadini soprattutto attraverso la riqualificazione delle citta' e dei suoi servizi prioritari come le scuole".(segue)