Bologna, 21 giu. - (Adnkronos) - Nonostante la recessione tiene l'export dell'Emilia Romagna. Secondo i dati Istat elaborati dall'area studi e ricerche di Unioncamere regionale, nel primo trimestre 2012 le vendite all'estero dell'Emilia Romagna sono risultate pari a 12.253 milioni di euro, con un aumento del 7,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nonostante la riduzione del tasso di crescita rispetto al trimestre precedente, il risultato e' comunque migliore rispetto a quello riferito al complesso del commercio estero nazionale che segna un incremento del 5,5%. Il dato regionale conferma, dunque, la tendenza positiva avviata con l'inizio del 2010. Tuttavia, la fase di forte crescita delle esportazioni registrata tra il secondo trimestre del 2010 e il primo del 2011 si e' esaurita, una volta raggiunti i livelli di esportazione precedenti l'avvio della crisi. Ancora una volta, l'andamento settoriale ha evidenziato una grande disomogeneita'. Hanno conseguito risultati notevolmente positivi l'industria dei 'mezzi di trasporto' (+19,6%) e quella della moda -tessile, abbigliamento, cuoio e calzature- (+14,1%). Segno meno e ancora difficolta' per l'industria del legno e del mobile in legno (-2,5%). Ma soprattutto si sono ridotte del -9,8% le vendite oltre confine dell'aggregato 'apparecchiature elettriche, non elettriche per uso domestico, elettronica, ottica, elettromedicale e apparecchi di misura', con un risultato sensibilmente peggiore anche rispetto a quello negativo riferito al livello nazionale. (segue)