Roma, 22 giu. - (Adnkronos) - "Si deve procedere verso un nuovo ruolo della Bce, importando il modello della Federal Reserve, con una federalizzazione del debito e il varo di euro-bond che potrebbero rappresentare il volano della crescita". Lo ha affermato il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi al convegno "Europa federale, unica via d'uscita"in corso a Roma. "Oggi siamo allo stallo - ha aggiunto - perche' gli egoismi nazionali sono emersi con forza davanti alla crisi". "I dati parlano chiaro: se non si agisce subito le prospettive sono delle piu' nere" ha sottolineato Squinzi ricordando come secondo "le stime del nostro Centro Studi, la disgregazione dell'euro condurrebbe rapidamente al fallimento decine di migliaia di imprese, centinaia di banche con la perdita di milioni di posti di lavoro"."L'eventualita' di un default- ha aggiunto Squinzi - porterebbe alla perdita solo nel primo anno tra il 25 e il 50% del Pil con conseguenze di un eventuale dissolvimento dell' euro peggiori del crack Lehman Brothers". Lamentando il "deficit democratico" dell'Europa il presidente di Confindustria ha sottolineato che "se vogliamo un futuro non dobbiamo aver paura di condividere politiche economiche, di bilancio e fiscali, e di rivedere in profondita' i Trattati". "Condivido di puntare al rigore e alla stabilita', ma non basta. Serve - ha aggiunto - una strategia per la crescita che ponga l'industria al primo posto". Ricordando di avere "invocato la buona politica che scarseggia ma di cui abbiamo estremo bisogno" Squinzi ha concluso ricordando che "o ci salviamo tutti insieme o non si salva nessuno".