Potenza, 22 giu. - (Adnkronos) - Le organizzazioni del commercio, della piccola impresa, dell'artigianato e del commercio, riunite dal manifesto "Pensiamo Basilicata", hanno espresso apprezzamento per la decisione della Conferenza delle Regioni di chiedere al Governo di escludere dal Patto di Stabilita' le spese sostenute per i terremoti. Per le 13 sigle (Alleanza delle Cooperative Italiane, Confartigianato, Api Potenza, Confapi Matera, Cna, Confesercenti, Coldiretti, Cia, Confcommercio, Confagricoltura, Casartigiani, Unci, Copagri) e' positivo "escludere dai vincoli di pagamento le spese connesse ai fondi della legge 219 per la ricostruzione post terremoto in Basilicata. Adesso - aggiungono - ci si aspetta che il presidente Vito De Filippo continui con la stessa determinazione nel chiedere anche l'esclusione delle risorse finanziarie rivenienti dalle royalties del petrolio". Le tredici organizzazioni annunciano che sosterranno l'azione del governatore lucano "con l'azione di pressione verso i Parlamentari ed il Governo nazionale per allentare la stretta del Patto". Secondo il cartello "Pensiamo Basilicata", il risultato raggiunto "pur se va nella direzione giusta - sostengono - non e' sufficiente a risolvere un problema ben piu' ampio, che coinvolge numerose imprese lucane che non riescono a riscuotere i propri crediti verso la pubblica amministrazione. E' per questa ragione che si chiede alla Regione Basilicata di proseguire senza indugio, affrontando nell'immediato il difficile problema degli effetti del Patto di Stabilita' con un manovra ampia ed articolata e con l'accoglimento delle altre richieste formulate dal sistema delle piccole e medie imprese, finalizzate allo sblocco anche parziale dei crediti delle pmi lucane". (segue)