Cagliari, 13 lug. - (Adnkronos) - L'assessore dell'Agricoltura della Regione Sardega, Oscar Cherchi, ha firmato il decreto che individua i 45 comuni ricadenti in aree svantaggiate che si aggiungono a quelli montani e collinari gia' esenti dall'applicazione dell'Imu. Di fatto si estende lo status di area svantaggiata alla totalita' dei comuni della Sardegna ad eccezione della citta' di Cagliari. Sono 12 in provincia di Oristano, 12 in provincia di Cagliari, 7 nel Medio Campidano, 10 a Sassari, 3 a Olbia-Tempio e 1 a Nuoro. La regione Sardegna si oppone cosi' all'applicazione dell'Imu in agricoltura che, "in un momento cosi' difficile, - afferma l'assessore - rischia di diventare la goccia che fa traboccare il vaso. E' un comparto vitale per l'intera economia isolana". La Giunta Regionale lo scorso mese di giugno ha deliberato di affidare all'Assessorato dell'Agricoltura, l'individuazione esatta e i criteri di classificazione delle aree agricole che possano essere definite montane, di collina o svantaggiate. "In molte zone dell'isola - spiega Cherchi - non c'e' la possibilita' di avere l'energia elettrica e servono costosi generatori. Altre zone agricole sono difficili da raggiungere perche' mancano le strade rurali. Queste difficolta' concorrono a determinare l'abbandono delle attivita' agricole, e causano squilibri di natura sociale ed effetti negativi sull'ambiente. L'abbandono del suolo dagli agricoltori - conclude l'assessore sardo - , porterebbe anche conseguenze ambientali negative in termini di riduzione della biodiversita', aumento dei fenomeni di erosione e di dissesto idrogeologico, oltre che di squilibri territoriali di natura socio-economica. E' necessario, pertanto, incentivare gli operatori a mantenere la loro attivita' sul territorio".