Salerno, 13 set. - (Adnkronos) - "Non si puo' non reagire se le uniche risorse a disposizione delle imprese sono quelle della camorra". Cosi' il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, nel discorso di apertura dell'assemblea nazionale della Cgil. De Luca nel suo intervento si e' rivolto al segretario Cgil Susanna Camusso, presente al Grand Hotel di Salerno dove e' in svolgimento la due giorni di dibattiti proposta dal sindacato, sottolineando che "si stanno distruggendo le funzioni delle autonomie locali nell'indifferenza di tutte le forze politiche. Saremo costretti a tagliare nella carne viva del paese, trasporto pubblico e servizi sociali". Per De Luca "bisogna superare una concezione demenziale del patto di stabilita' e mettere gli enti locali nelle condizioni per cui le spese per gli investimenti non siano sullo stesso piano della spesa improduttiva. Inoltre e' necessaria la sburocratizzazione della gestione dei fondi europei. Abbiamo 7 miliardi di euro di fondi disponibili e non riusciamo a sbloccarli per procedure barocche e per governi delle Regioni ispirati a porcherie clientelari. A Salerno abbiamo progetti immediatamente cantierabili per 250 milioni di euro ma non riusciamo a investirli". Il sindaco di Salerno ha concluso con un riferimento alla riforma delle Province: "Un papocchio - lo ha definito - del quale non si capisce niente. Al Sud molte Province sono bancomat per pagare clientele politiche, questo non e' tollerabile".