Milano, 27 dic. (Adnkronos) - La recessione continuera' a pesare sull'Italia e il 2013 sara' "un altro anno molto difficile per l'economia italiana". La flessione della crescita del Pil per il prossimo anno sara' "meno accentuata" rispetto al calo del 2012, perche' gli effetti della restrizione fiscale e della crisi finanziaria peseranno meno rispetto a quest'anno. Secondo lo scenario macroeconomico 2013 del servizio studi di Intesa Sanpaolo, i maggiori rischi vengono, sul fronte interno, "dall'incertezza di natura politica". L'incertezza sull'esito elettorale, sottolinea l'ufficio studi del gruppo in un report, "potrebbe pesare sulle condizioni finanziarie sino almeno alla data delle elezioni, e successivamente molto dipendera' dalla possibilita' di formare un governo stabile e orientato non solo a proseguire nel segno della disciplina di bilancio e delle riforme, ma anche a rafforzare l'azione di sostegno alla crescita". Per il servizio studi di Intesa Sanpaolo "la formazione di un governo stabile a nostro avviso avrebbe l'effetto di attenuare significativamente le tensioni sui mercati che dopo le annunciate dimissioni di Monti sembrano avere come epicentro proprio l'Italia". I rischi dall'esterno, invece, vengono da un'evoluzione "avversa" della crisi del debito, con "probabile epicentro Grecia o Spagna", da un rallentamento piu' pronunciato del previsto nelle economie di Germania e Francia, da un'evoluzione recessiva negli Stati Uniti, "anche sulla scia di una eventuale mancata risoluzione del problema del fiscal cliff". In ogni caso, si sottolinea da Intesa Sanpaolo, "il rischio piu' importante di natura esogena e' rappresentato da evoluzioni avverse nella crisi del debito". (segue)