Torino, 12 dic. -(Adnkronos) - "Favorire un patto per il lavoro che si opponga allo strapotere tutt'ora intatto della finanza che tutto governa e orienta per cui gli azionisti hanno in mano il futuro di una impresa piu' che i soggetti che la gestiscono e che in essa lavorano". E' l'invito che l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha rivolto questa sera agli operatori del mondo imprenditoriale, sindacale e i lavoratori di tutte le categorie nel corso di un incontro in vista delle prossime festivita' natalizie in cui, sottolineando che "il lavoro e' la prima emergenza sociale del nostro territorio" ha ribadito la necessita' che " tutti contribuiscano a 'fare squadra' come imprenditori, lavoratori, sindacati e associazioni di categoria, Camera di commercio, Fondazioni, istituzioni pubbliche e del credito per trovare insieme vie per una comune collaborazione" In particolare, l'arcivescovo di Torino ha sottolineato la necessita' di "garantire il lavoro a chi ce l'ha, attivandosi nei modi piu' opportuni anche attraverso contratti di solidarieta', cassa integrazione in deroga, aprire canali privilegiati per il lavoro dei giovani nell'industria, nell' agricoltura, nel terziario, nell'artigianato e nella cooperazione, sollecitare il credito ad aprirsi alla sua principale attivita', con impegni concreti a sostenere le piccole e medie imprese in particolare che in questo momento trovano molte difficolta' a farsi finanziare". Infine, richiamando il ruolo svolto dalla famiglia "che sta affrontando gravissime difficolta' ma sa anche reagire con impegno responsabile e solidale", monsignor Nosiglia ha invitato a non considerarla solo come "un 'ammortizzatore sociale' dal punto di vista economico quando invece essa e' qualcosa di molto di piu'. E' necessario che la famiglia sia messa nelle condizioni di essere protagonista non solo come destinataria di aiuto - ha concluso - ma come entita' capace di offrire un contributo assolutamente originale, a livello educativo e non solo economico, alla ripresa".