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Tabacco: Coldiretti, causa direttive Ue, tabacchicoltura a rischio chiusura

domenica 16 dicembre 2012

1' di lettura

Roma, 14 dic. (Adnkronos) - Le misure proposte dall'ex commissario europeo per la Salute e la Politica dei Consumatori, John Dalli, con l'obiettivo di ridurre il consumo di sigarette, "non avrebbero alcun effetto sulla riduzione". Anzi, "si tradurrebbero "esclusivamente in una perdita di posti di lavoro, nella chiusura di imprese e in un massiccio aumento del traffico illecito dei prodotti del tabacco". A denunciarlo e' Gennaro Masiello, vicepresidente della Coldiretti e presidente di Ont Italia la maggiore organizzazione di coltivatori di tabacco. In particolare, Il testo elaborato da Dalli comprende misure di regolamentazione per i pacchetti di sigarette, tra i quali l'apposizione di foto shock enormi o il divieto di utilizzo di ingredienti nella lavorazione del tabacco. E soprattutto il divieto dell'utilizzo degli ingredienti, secondo Masiello, "renderebbe invendibile il tabacco italiano". Un settore, quello italiano, di "vitale importanza, primo esportatore in Europa e ottavo al mondo che avrebbe come conseguenza "l'abbandono della produzione agricola e gravi problemi occupazionali, in un momento peraltro gia' economicamente difficile", dice ancora. Infatti, precisa Masiello, "la maggior parte delle sigarette consumate in Europa appartengono alla categoria cosiddetta 'American blend', una miscela realizzata con varieta' di tabacchi che per loro natura necessitano di essere combinate con altri ingredienti naturali. Qualsiasi divieto o restrizione sull'utilizzo di tali ingredienti avrebbe come effetto immediato l'esclusione dal mercato dielle varieta' Burley ed Orientali.

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