Roma, 27 apr. (Adnkronos) - "L'audizione di oggi in commissione Bilancio con i vertici dell'Agenzia per il Controllo della qualita' delle Aziende capitoline, non e' un via libera alla holding, ma all'esautorazione delle funzioni dell'Assemblea Capitolina. Era quella, infatti, la sede appropriata per l'audizione, non altre. Infatti, se e' vero che alla Giunta, e dunque all'esecutivo, spetta la facolta' di stipulare i contratti di servizio, e' altrettanto vero che e' l'Assemblea che ne stabilisce le linee guida. Dunque, inutile il tentativo del Presidente Guidi di tacciare di irresponsabilita' l'opposizione non presente all'audizione odierna". Lo afferma Alfredo Ferrari (Pd), Vice Presidente della Commissione Bilancio del Comune di Roma. "Nel centrodestra, poi, dovrebbero essere altrettanto solerti da precisare che l'obbligo di dismettere parte delle quote azionarie di Acea ha tempi diversi da quelli paventati dalla Giunta. Dunque, delle due l'una: ho la maggioranza pensa che il Presidente dell'Agenzia Paolo Leon non conosca la legge di riferimento, oppure non vuole dire che Roma non e' costretta a svendere Acea con tutta questa fretta - aggiunge - Invece di pensare ad una holding che - cosi' come presentata - e' scatola vuota e alla svendita del gioiello di famiglia, i consiglieri tutti dovrebbero occuparsi della qualita' dei servizi, unico elemento su cui e' necessario esercitare il loro ruolo di controllo ed indirizzo".