(Adnkronos) - In questo scenario si prevede, per le volumetrie non residenziali, un crollo del 68% alla fine del 2012 rispetto al 2007, anno di massima espansione. Qualche segnale positivo si intravede nella lieve ripresa (+4,1%) del mercato immobiliare nello scorso anno e nei finanziamenti erogati per l'acquisto di edifici non residenziali (+33%) nel primo trimestre di quest'anno, rispetto al precedente. Ma non e' sufficiente per far cambiare rotta. Il mercato immobiliare, negli ultimi sei anni, si e' di fatto dimezzato: con 3.900 transazioni nell'ultimo anno rispetto alle 6.400 del 2006. E la stretta del credito ha pesato molto sulle famiglie, con una riduzione di oltre l'80% (364 milioni erogati nel 2011, erano 2,3 miliardi nel 2006) e riflessi evidenti sul settore dell'edilizia. L'Osservatorio e' stato accompagnato da un focus incentrato sull'evidente fabbisogno di spazi produttivi sul territorio. In particolare, il 76% delle imprese intervistate ha dichiarato di svolgere la sua attivita' all'interno di edifici residenziali e il 34% in locali di volumetria inferiore ai 50 mq. A Roma, piu' di un terzo degli spazi non residenziali in cui operano le imprese del campione e' stato costruito prima del 1920, e di questi il 26% prima del 1919. Ad aggravare lo stato di conservazione di un patrimonio obsoleto, la bassa quota di locali costruiti dopo il 1991, pari al 7,7% di quelli in cui e' localizzato il campione. La stessa percentuale sale al 28,6% tra gli artigiani operanti nei comuni minori, che concorre a portare al 57% la quota di edifici costruiti dopo il 1971, ovvero piu' del doppio rispetto a quanto accade nel comune di Roma (24,6%). "Chiediamo alle amministrazioni di sbloccare i loro crediti nei confronti delle imprese e di dare priorita' ai lavori immediatamente cantierabili", ha detto il presidente della Cna Costruzioni Roma, Alessandro Maruffi, che ha aggiunto: "Se necessario, anche suddividendone gli importi, cosi' da garantire l'accesso agli appalti soprattutto alle piccole imprese. Perche' proprio le piccole opere sono quelle che garantiscono occupazione e sviluppo sul territorio".