(Adnkronos) - Lo Spi della Toscana chiede che a livello nazionale si torni a finanziare l'edilizia residenziale pubblica (in Italia e' solo il 4% dell'intero patrimonio abitativo a fronte del 45% della Francia e 77% dell'Olanda); che l'affitto diventi la soluzione prioritaria per l'abitare rispetto alla proprieta' della casa, rivisitando i sistemi di locazione; e che cambi anche l'approccio culturale nel disegnare le politiche abitative. "Dal questionario e' emerso che molti anziani possiedono case di ampie dimensioni che non sfruttano a pieno e che non riescono piu' a mantenere - ha spiegato la segretaria generale Spi Cgil Toscana, Daniela Cappelli -: si potrebbe cominciare a pensare a finanziamenti per aiutare gli anziani a ristrutturare questo patrimonio abitativo e renderlo adatto alle esigenze dell'eta' matura. L'anziano potrebbe magari dividerlo e affittarlo a prezzi calmierati a giovani coppie e risparmiare nei costi di gestione". L'Auser da tempo ha promosso iniziative come l'Abitare solidare, dove si attuano percorsi di coabitazione tra anziani scambiandosi servizi: ripartizioni delle spese, aiuto quotidiano in cambio dell'ospitalita' . Lo Spi propone di fare un passo in piu'. (segue)