(Adnkronos) - Ma proprio la residenza "Bosco Verticale -continua Catella- e' l'edificio piu' rappresentativo di questo percorso" poiche' aggiungera' il corrispettivo di 10 mila metri quadrati di bosco. Nel dettaglio: accogliera' 480 alberi di grande e media altezza, 250 piccoli, 11 mila fra perenni e tappezzamenti e 5.000 arbusti, per oltre 100 specie diverse. A rendere questo progetto avveniristico e' la diminuzione del 30% dei consumi energetici degli edifici con : l'ottimizzazione climatica, una migliore qualita' migliore dell'aria, una significativa produzione di ossigeno e l'assorbimento di circa 20 tonnellate di anidride carbonica , una protezione dall'inquinamento acustico e la massimizzazione dell'uso di energie rinnovabili attraverso impianti a pompe di calore che utilizzano l'acqua di falda disponibile, pannelli solari e fotovoltaici. "Le torri -dice Stefano Boeri, - sono un'esperimento e anche innovazione nel senso che hanno nelle facciate degli elementi vegetali. Le novita' sostanziali di questo modo di pensare a un edificio alto siano 3 soprattutto: l'idea di sostenibilita' che si integra con i tipi di sostenibilita' di tipo tecnologico come la schermatura vegetale consente una serie di prestazione importanti come la schermatura del microclima" a seconda delle stagioni la luce solare filtra e non filtra "poi io credo che noi abbiamo voluto pensare a un progetto che dimostri che sia possibile portare nel cuore della citta', una presenza organica equivalente a un ettaro di bosco", dunque instaurando un rapporto tra l'abitare in natura anche in un centro ad alta densita', "e inoltre c'e' poi una questione estetica perche' un edificio alto, che quindi e' per sua natura un edificio pubblico a prescindere dal suo carattere di proprieta' perche' e' un edificio supposto allo sguardo di tutti, e l'idea dunque e' stata quella di immaginare che queste facciate potessero essere cangianti, ogni punto di balcone e' stato studiato con una biodiversita' molto ampia". Il bosco che crescera' in verticale "prevede -sottolinea Laura Gatti, paesaggista- un rapporto di scala molto importante, dunque l'albero e' stato messo al centro della progetto di pianificazione". E le piante scelte, che hanno avuto un contratto di pre-coltivazione ambientale, hanno precise caratteristiche come "resistenza strutturale, resistenza alle particolari sollecitazioni ambientali, il rispetto del concept architettonico del 'Bosco' e il facile mantenimento" anche "attraverso potature".