(Adnkronos) - "E' stata un'esperienza molto interessante", ha commentato all'Adnkronos Hashem M. Jaber, Group legal advisor della Omnix Salam Group. "E' stata interessante la scoperta dei molti talenti degli stilisti italiani", ha aggiunto spiegando che saranno possibili future collaborazioni: "Naturalmente noi siamo aperti a nuove attivita' di bussiness", ha sottolineato. Soddisfatto anche lo stilista Rami Al Ali' secondo il quale il tour "e' stato straordinario e magico. Davvero molto interessante e formativo". A sottolineare le opportunita' che possono nascere dalla missione degli imprenditori emiri per le case di moda della Capitale e' la stessa Mangani: "In un momento di crisi come quello attuale e' un'iniziativa importante - ha affermato -bisogna puntare sull'internazionalizzazione e sull'export del made in Italy". E per capire le potenzialita' di collaborazione con i paesi arabi basti pensare che ad esempio "le donne arabe - ha spiegato Mangani - per le nozze vogliono vestire rigorosamente made in Italy e lo stilista italiano che scelgono e' lo stesso che veste anche tutte le altre donne, le amiche e le parenti, nella cerimonia creando cosi' un notevole mercato". Il tour e' poi proseguito sul fronte accessori, con visite da Diego Percossi Papi Gioielli e da Gilbert Halabi bijoux, mentre domani la missione degli imprenditori e delle autorita' degli Emirati si spostera' nelle Marche. Li' per le imprese del fashion significhera' incontrare eccellenze nel settore degli accessori in pelle e delle calzature.