Roma, 13 giu. (Adnkronos/Labitalia) - Le Casse di previdenza delle categorie professionali tecniche stringono un accordo per intervenire in modo coordinato nelle zone colpite dal terremoto. Si tratta di Inarcassa (Cassa ingegneri e architetti), Cassa Geometri (Cipag), Cassa periti industriali (Eppi) e Cassa pluricategoriale (Epap), che uniranno le loro forze per sostenere e tutelare una platea di circa 3.000 potenziali liberi professionisti. Questo, infatti, e' il numero di iscritti alle quattro Casse di previdenza che e' attualmente a rischio e risiede nelle province dove la terra continua a tremare in Emilia-Romagna e in alcune zone della Lombardia e Veneto. Ma qual e' il supporto concreto fornito dalla Casse? Anzitutto, ognuna mette a disposizione benefici e provvidenze per il proprio iscritto che abbia subito danni alla sede dove svolge il proprio lavoro e, conseguentemente, sia costretto a interrompere la propria attivita' professionale. "Si tende a parlare solo del danno che avrebbero subito i poli industriali e i capannoni produttivi - dice il presidente di Inarcassa, Paola Muratorio - ma purtroppo il terremoto non guarda in faccia nessuno. Noi vogliamo sottolineare il disagio subito dai colleghi liberi professionisti e chiarire che siamo pronti a dare una mano concreta come enti di previdenza e di assistenza". "Si tratta di lanciare un segnale di vicinanza a tutti i professionisti che nelle zone fortemente interessate dal terremoto stanno subendo un grave disagio - continua Florio Bendinelli, presidente Cassa periti industriali - e richiamare anche i nostri colleghi a segnalare subito il danno, anche tramite il presidente degli ordini o collegi di appartenenza, per beneficiare dei sussidi". (segue)