Palermo, 14 giu. - (Adnkronos) - Occupazione a picco in Sicilia in tutti i settori. Nell'Isola ogni mese vanno in fumo oltre 3.400 posti di lavoro e il tasso di occupazione e' sceso per il quinto anno consecutivo al 42,3% (in Italia e nel Mezzogiorno e' pari rispettivamente al 56,9 e al 44%). La fotografia del mercato del lavoro nella regione e' contenuta nel Rapporto sull'economia siciliana, elaborato dalla sede di Palermo della Banca d'Italia e presentato oggi nel capoluogo siciliano. Dati allarmanti che parlano di un tasso di disoccupazione che in Sicilia e' il piu' elevato tra le regioni italiane, dopo la Campania, attestandosi nei primi tre mesi del 2012 al 19,5%, circa 4 punti percentuali in piu' rispetto al dato del primo trimestre del 2011 e ben distante non solo dalla media nazionale (10,9%), ma anche da quella del Mezzogiorno (17,7%). Secondo i numeri forniti da Bankitalia il calo dell'occupazione nell'Isola sempre nel primo trimestre di quest'anno e' stato del 2,9%, pari a 41mila unita' in meno rispetto allo stesso periodo del 2011, facendo scendere il dato degli occupati in Sicilia per la prima volta sotto un milione e 4mila unita'. La contrazione dell'occupazione nel 2011 ha coinvolto sia i lavoratori autonomi sia i dipendenti, e tra questi ultimi il calo e' stato piu' intenso per le tipologie contrattuali a tempo indeterminato. Le imprese hanno continuato a fare un ampio utilizzo della Cig, con un incremento del numero di ore autorizzate (18,5%). Tra i settori che ne hanno fatto maggiore ricorso c'e' quello della meccanica, che ha registrato il segno piu' sia per la gestione ordinaria (12,3%) sia per la componente straordinaria (61,3%). Raddoppiato, infine, l'utilizzo della Cig per commercio e servizi.