Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - "Le Pmi, tra il 2002 e il 2010, hanno contribuito a creare l'85% del numero netto di posti di lavoro nell'Unione Europea e se vogliamo crescere dobbiamo investire sulle piccole e medie imprese, quelle che hanno fatto grandi citta' come Prato. Insistere, quindi, con l'agevolazione alle grandi imprese, aprendo magari alle multinazionali, lo trovo dannoso per l'economia toscana". Interviene cosi' l'europarlamentare della Lega Nord Toscana Claudio Morganti sulle dichiarazioni del governatore Enrico Rossi sulla necessita' di rinnovare l'economia regionale puntando sulla grande impresa. "Vero e' - evidenzia l'europarlamentare leghista - che in un periodo di recessione a farne le spese sono sempre le aziende piu' piccole, motivo in piu' questo per aiutarle. Pensare oggi di ignorare le piccole aziende, che hanno costruito il tessuto economico della nostra Regione, per favorire le grandi significa non conoscere il nostro territorio". Poi, Morganti fa l'esempio di Prato che "per anni e' stata, prima che la concorrenza sleale dei cinesi distruggesse l'economia della citta' laniera con il beneplacito del Pd, culla delle piccole e medie imprese e che ha fatto conoscere i propri tessuti in tutto il mondo. Se non fosse stato - chiarisce Morganti - per queste piccole imprese, anche i grandi non sarebbero diventati tali. E' da far notare, inoltre, che nelle Pmi il tasso annuo di crescita dell'occupazione e' di circa il 39%, mentre nelle grandi imprese solo dello 0,5%. Anziche' fare la contrapposizione tra piccola e grande impresa - termina l'europarlamentare leghista - , sarebbe piu' utile per l'economia toscana investire di piu' nelle prime in modo che queste possano affrontare maggiormente i contraccolpi prodotti dalla crisi e poter essere ancora piu' competitive sul mercato".