Sassari, 20 set. - (Adnkronos) - "Chiediamo all'assessore regionale dell'Industria, Alessandra Zedda, e ai vertici aziendali di fare chiarezza una volta per tutte sul futuro dei lavoratori dell'ex stabilimento Italcementi di Scala di Giocca. Noi siamo pronti al confronto diretto: i lavoratori non possono continuare ad apprendere notizie dagli organi di stampa". Lo afferma Simone Testoni, della segreteria provinciale dell'Ugl Sassari, sottolineando in merito alla vertenza dei lavoratori dell'Italcementi di Scala di Giocca, in comune di Muros (Sassari), che da ieri occupano per protesta il campanile del Duomo di Sassari. "E' evidente che in questa vertenza non c'e' stato il massimo impegno da parte di tutti i soggetti coinvolti se Andrea Canu e Giuseppe Masia, due operai e delegati Ugl, sono arrivati ad una forma di protesta estrema come quella di salire su un campanile - dice Testoni - , ed hanno ricevuto subito il pieno sostegno di tutti i colleghi che si trovano nella stessa situazione e che a turno stanno facendo la spola dal Duomo di Sassari alle proprie abitazioni, anche mettendo a rischio l'incolumita' fisica". "Crediamo che l'obiettivo prioritario di tutti debba essere quello di garantire un futuro occupazionale a questi lavoratori che, dal 14 novembre, saranno ufficialmente licenziati. Sediamoci tutti, unitariamente, intorno ad un tavolo - conclude -, e troviamo subito una soluzione a questa vertenza, specchio della grave crisi del Nord Sardegna e dell'intera Isola che puo' essere affrontata solo con l'unita' delle forze sociali e produttive". I dipendenti di Italcementi di Scala di Giocca, 19 in tutto, piu' 9 dello stabilimento di Samatzai (Ca) chiedono una nuova collocazione prima che scada la cassa integrazione il 14 novembre prossimo.