(Adnkronos) - A questo si aggiunga che manca anche una corretta e puntuale informazione da aprte del mondo assicurativo. Per Mazzucchelli, infatti "occorre creare una vera e propria una cultura assicurativa e sensibilizzare maggiormente il cittadino su cosa voglia dire assicurarsi, che non si tratta di una spesa superflua ma quali benefici puo' trarre da una buona assicurazione". Per questo, una grossa mano la puo' dare la tecnologia. "Il progresso e' un processo lento ma ineludibile. La crescita del mercato della raccolta on line -osserva Mazzucchelli- cresce di pari passo con l'acculturamento informatico della popolazione e non e' un caso che i giovai siano piu' propensi a fare polizze asisicurative attraverso sistemi informatici. Innovazione significa fare cose nuove, farle meglio e in tempi piu' rapidi con una conseguente riduzione dei costi". Quanto alle nuove frontiere del mercato, in ribasso la Rcauto che segue l'andamento del settore, in crisi come tanti altri, nuove strade potrebbero aprirsi sul fronte previdenziale. "Lo vediamo dalla situazione che il paese, e non solo nostro, sta vivendo. Ormai il servizio pubblico mostra segnali di debolezza e il consumatore italiano, soprattutto sotto profilo della previdenza, e' un consumatore giustamente esigente che si aspetta molto sia dal welfare che da coloro che gestiscono la parte previdenziale. Ecco quindi che questa -conclude Mazzucchelli- puo' essere un'opportunita' importante per le compagnie di assicurazione". (segue)