CATEGORIE

Tesla frena pure nel 2025 Byd è regina dell’elettrico

di Vittoria Leoni sabato 3 gennaio 2026

3' di lettura

Anni fa Tesla, società fondata e guidata dall’eclettico Elon Musk, era sinonimo di auto elettrica per eccellenza. Ma negli ultimi due anni le cose sono assai cambiate e Tesla ha perso smalto e il suo primato planetario a favore della cinese Byd dopo aver chiuso il 2025 con un calo delle consegne annuali per il II anno consecutivo. Nel complesso, le vendite di Tesla nel 2025 sono calate del 9% e nel IV trimestre la diminuzioni delle vendite è stato del 16% rispetto all’anno prima. Per il Wall Street Journal, l’azienda di Musk, sta affrontando un mercato in trasformazione dopo la fine degli incentivi federali per l’acquisto di veicoli elettrici: nel III trimestre del 2025 aveva registrato una spinta inattesa grazie alla corsa degli acquirenti statunitensi a sfruttare prima della scadenza il credito d’imposta da 7.500 dollari, mentre nel IV trimestre non c’è stato alcun tipo di effetto. Di contro la cinese Byd - che non vende vetture negli States - ha invece comunicato di aver consegnato 2,26 milioni di veicoli elettrici a batteria nel 2025, in crescita del 28% rispetto agli 1,76 milioni del 2024. Numeri ben migliori rispetto a quelli di Tesla che ha dichiarato di aver venduto 1,64 milioni di veicoli nel 2025, contro 1,79 milioni nel 2024. Nel IV trimestre le consegne si sono attestate a 418.227 unità, sotto le attese degli analisti. All'orizzonte si è già palesato da mesi Geely, un altro diretto rivale di Tesla, connazionale di Byd, ma la concorrenza si fa sempre più agguerrita anche con le sudcoreane Hyundai-Kia e Volkswagen.

Accanto al rallentamento dell’auto, Tesla ha segnalato una crescita del 49% del business legato all’energia. Ma il cuore dei ricavi resta comunque quello dell’automotive, che rappresenta circa i 3/4 del fatturato, proprio mentre l’azienda prova a spostare il baricentro verso i settori della robotica e della guida autonoma, col robot umanoide Optimus e il progetto Cybercab (auto senza conducente). Entrambi i progetti sono ancora in fase di sviluppo e servirà diverso tempo prima che diventino asset importanti. Nel mese di ottobre, per sostenere la domanda, i vertici di Tesla hanno lanciato versioni più economiche e «alleggerite» di Model 3 e Model Y, ma i dati hanno mostrato che le vendite negli Usa sono comunque scese. Sul fronte societario, in novembre gli azionisti hanno approvato un nuovo pacchetto retributivo per Elon Musk, legato a una serie di obiettivi finanziari e operativi, tra cui crescita della capitalizzazione, aumento delle vendite e avvio del business della robotica.

La presidente del board, Robyn Denholm, ha difeso l’accordo sostenendo che sia necessario per mantenere Musk concentrato sulla prossima fase di crescita. Sul fronte della guida autonoma, a dicembre, Tesla ha iniziato test di robotaxi completamente autonomi ad Austin (Texas), dopo un programma pilota avviato a giugno con la presenza di driver di sicurezza. Musk ha detto di aspettarsi entro fine anno «centinaia di migliaia» di Tesla in guida completamente autonoma sulle strade statunitensi, molte di proprietà dei clienti, mentre la produzione del veicolo dedicato Cybercab dovrebbe partire nel corso dell’anno. Nel 2025, ricorda il Wsj, Tesla ha faticato pure in Europa: in Francia ha registrato un calo di vendite del 37% su base annua. In generale, le immatricolazioni in Europa sono scese del 39% nei primi 11 mesi del 2025, secondo i dati dell’Associazione dei costruttori europei (Acea). Eccezion fatta per la Norvegia. In Italia, nell’ultimo anno, Tesla è calare di quasi il 18% (-17,91%) sul fronte delle immatricolazioni di auto nuove fermandosi a 12.847 vetture a fronte delle 15.650 del 2024 mentre il suo competitor cinese Byd ha quasi moltiplicato per nove le registrazioni passando da 2.786 del 2024 a 23.621 del 2025. Emerge dai dati del ministero dei Trasporti (Mit) che confermano anche a livello nazionale la perdita del primato di Tesla come costruttore di auto elettriche certificato dai dati dei due principali player a livello globale.

tag

Ti potrebbero interessare

Pensioni 2026, perché il pagamento di gennaio è in ritardo

A gennaio 2026, i pagamenti delle pensioni registrano un lieve ritardo rispetto alla norma, che prevede l'accredito ...

Oro e tecnologia corrono Però occhio al pit stop

ROARING TWENTIES" così li aveva battezzati il guru Ed Yardeni ricordando il precedente del 1920, un decennio...
Buddy Fox

I consigli per gli acquisti del mago di Wall Street

Primo: pagare in contanti, mai in acquisizioni e men che meno in azioni («Quando, nel 1998, decisi di liquidare 27...
Claudia Osmetti

Spread ai minimi storici, spunta un tesoretto di 8 miliardi

Solo nel 2026 sono quasi 385 miliardi di euro di titoli di Stato in scadenza. Si tratta della prima, imponente, montagna...
Vittoria Leoni