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Il veicolo Ehi di Ifis per promuovere la crescita delle Pm

Si parla spesso di startup e innovazione, molto meno di una questione destinata a incidere profondamente sul futuro dell'economia italiana: chi guiderà le imprese del Paese nei prossimi anni?
di Luigi Merano martedì 21 luglio 2026

2' di lettura

Si parla spesso di startup e innovazione, molto meno di una questione destinata a incidere profondamente sul futuro dell'economia italiana: chi guiderà le imprese del Paese nei prossimi anni? Secondo le stime richiamate dai promotori di EHI, entro il 2035 sono attesi circa 3.900 passaggi generazionali, per un valore superiore a 346 miliardi di euro. Una trasformazione che coinvolgerà migliaia di PMI e che rappresenta una sfida cruciale per la competitività del sistema industriale italiano. Da questa riflessione nasce EHI, il nuovo veicolo promosso da Mauro Girardi insieme al team Capital Markets Fürstenberg del Gruppo Banca Ifis.

L'obiettivo è individuare una PMI italiana con un equity value compreso tra 40 e 100 milioni di euro, caratterizzata da solide basi industriali e significative prospettive di sviluppo, accompagnandola in un nuovo percorso di crescita attraverso una business combination. L'idea è offrire alle imprese non soltanto capitali, ma anche competenze manageriali, governance e strumenti capaci di accelerarne lo sviluppo. Secondo Girardi, infatti, il limite di molte PMI italiane non è la qualità del business, quanto la mancanza di processi decisionali strutturati, pianificazione strategica e competenze adeguate alla complessità raggiunta. «Le PMI italiane non hanno bisogno di essere salvate. Hanno bisogno di trovare il prossimo capitolo della loro crescita», ha spiegato presentando il progetto. Per questo uno degli elementi centrali dell'iniziativa è la costruzione del consiglio di amministrazione.

Tra i primi nomi figurano Michele Vietti e Federico Borgna, ai quali si affiancheranno ulteriori profili che saranno annunciati nelle prossime settimane. Una scelta che non rappresenta soltanto un elemento di prestigio, ma riflette direttamente la tesi industriale alla base dell'iniziativa. La scelta riflette la tesi industriale del progetto: accompagnare aziende chiamate ad affrontare passaggi generazionali, percorsi di crescita e rafforzamenti manageriali richiede una governance autorevole, indipendente e multidisciplinare. «Abbiamo costruito una governance a maggioranza indipendente», sottolinea Girardi. «Vogliamo professionisti di alto profilo, ma anche imprenditori che abbiano vissuto direttamente le sfide della crescita aziendale». La presenza di figure provenienti dal mondo istituzionale, imprenditoriale e professionale punta a garantire competenze, trasparenza e capacità decisionale, elementi ritenuti essenziali per affiancare le imprese nelle fasi più delicate della loro evoluzione. EHI punta a raccogliere tra 30 e 50 milioni di euro. Il book è già aperto e l'avvio delle negoziazioni è previsto entro la fine del mese. L'operazione prevede inoltre l'assegnazione gratuita di warrant agli investitori, con l'obiettivo di allineare il rendimento dell'investimento alla crescita futura della società che verrà selezionata.

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