Occhio al 15 settembre. Chi percepisce una pensione integrata al minimo, una maggiorazione sociale o un trattamento ai superstiti e non ha ancora comunicato all'INPS i redditi del 2022 ha pochi giorni per mettersi in regola. Altrimenti, superata la data di metà mese, l'Istituto procede alla revoca definitiva della prestazione. Come riportato da Brocardi.it, "le prestazioni interessate non sono acquisite una volta per tutte. La normativa impone all'INPS di verificare periodicamente la condizione economica dei beneficiari, perché il diritto a questi importi aggiuntivi dipende da soglie reddituali soggette a variazione di anno in anno".
Ecco allora che per evitare la revoca occorre presentare la domanda di "Ricostituzione reddituale per sospensione art. 35, comma 10-bis, D.L. n. 207/2008" entro il 15 settembre. La procedura è da seguire online e prevede, appunto, l'accesso all'area riservata del sito INPS.
In caso contrario, superata la scadenza senza che sia stata presentata la domanda di ricostituzione, l'INPS revoca in via definitiva la prestazione collegata al reddito. Per le pensioni ai superstiti la conseguenza si traduce nell'applicazione della riduzione massima prevista dalla normativa. In entrambi i casi l'Istituto avvia anche il recupero delle somme eventualmente già corrisposte e risultate non dovute, un aspetto che estende il rischio economico oltre la semplice perdita del rateo futuro.