New York, 20 mar. (Adnkronos) - Dopo 22 anni di prigione David Ranta e' stato scagionato dall'accusa di aver ucciso nel 1990, durante un tentativo di rapina in una gioielleria di Williamsburg, a Brooklyn, il rabbino hassidico Chaskel Werzeberger. La notizia viene riportata con grande risalto oggi dal New York Times che ricorda come, anche nella New York del 1990 dove si registravano 2245 omicidi all'anno, il caso del "rabbino assassinato" suscito' un'ondata di dolore e di proteste nella comunita' ebraica newyorkese, con l'allora sindaco David Dinkins che mise anche una taglia di 10mila dollari sul responsabile dell'omicdio del rabbino che era un sopravvissuto di Auschwitz. Ranta, un drogato, fu arrestato dal detective Louis Scarcella, che guidava una squadra di 40 agenti. Al momento dell'arresto, esponenti della comunita' hassidica circondarono la macchina della polizia gridando "pena di morte!". Ranta fu poi condannato nel maggio del 1991 a 37 anni di prigione in un carcere di massima sicurezza dove e' ancora detenuto. Ma presto potra' essere scarcerato, ha detto il suo avvocato Pierre Sussman, dal momento che il procuratore distrettuale di Brooklyn, Charles J. Hynes, intende chiedere al giudice di rilasciare il prigioniero, dopo che una nuova inchiesta condotta da uno speciale ufficio da lui creato per riaprire casi discussi, ha stabilito l'estraneita' del detenuto all'omicidio. (segue)