Washington, 19 feb. (Adnkronos/Washington Post) - Dietro a oltre un centinaio di attacchi informatici sferrati negli ultimi anni contro aziende e infrastrutture statunitensi c'e' l'esercito cinese. Sono queste le conclusioni di un rapporto di 60 pagine realizzato dagli esperti della Mandiant, l'azienda americana specializzata in questioni di sicurezza. Il documento, reso pubblico inizialmente dal New York Times, fa riferimento a 147 attacchi informatici realizzati nel corso di sette anni. Tutti gli attacchi, secondo il rapporto, sono riconducibili a un singolo gruppo, denominato "APT1", identificato dalla Mandiant come un'unita' militare all'interno dell'Esercito popolare cinese, denominata "Unita' 61398". Gli investigatori della Mandiant affermano di aver basato le loro conclusioni in parte tracciando un'enorme mole di attacchi informatici, lanciati dal gruppo APT1, e riconducibili alle reti di telecomunicazioni riferibili a una zona alla periferia di Shanghai. La stessa zona nella quale si ritiene che, all'interno di un edificio di 12 piani, operi l'Unita' 61398. Inoltre, la Mandiant ha trovato prove del fatto che la Telecom cinese ha fornito speciali linee in fibra ottica ad alta velocita' per le esigenze di quanti operano all'interno di quell'edificio. (segue)