Il Cairo, 28 lug. - (Adnkronos/Dpa) - Sarebbero almeno 200 i morti tra i sostenitori del deposto presidente Mohammed Morsi, provocati ieri dalla dura repressione della polizia e delle forze di sicurezza egiziane. E' quanto sostengono i Fratelli Musulmani, che contestano la cifra di 65 morti fornita dalle autorita'. Le violenze sono esplose con l'approssimarsi della scadenza dell'ultimatum di 48 ore dato dall'esercito alla Fratellanza e ad altre organizzazioni islamiste per interrompere le proteste. Secondo la Fratellanza, ieri, in quello che e' stato definito un "massacro", sarebbero state ferite anche 4.500 persone. Le violenze hanno avuto luogo nell'area nord orientale del Cairo, dove i sostenitori di Morsi si erano raggruppati.