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Libano, duplice esplosione vicino all'ambasciata iraniana: almeno 23 morti

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Beirut, 19 nov. - (Adnkronos/Aki) - E' di almeno 23 morti e circa 150 feriti il bilancio di una duplice esplosione avvenuta vicino all'ambasciata iraniana a Beirut, in Libano. Tra le vittime c'è l'addetto culturale della sede diplomatica. Lo ha confermato l'ambasciatore iraniano in Libano, Ghazanfar Roknabadi, in un'intervista all'emittente di Hezbollah 'al-Manar'. L'attacco è stato rivendicato dal gruppo jihadista sunnita delle Brigate 'Abdullah Azzam', affiliato ad al-Qaeda. Secondo le fonti, le due esplosioni sono avvenute nel quartiere a maggioranza sciita di Bir Hasan, nella zona sud di Beirut, a pochi minuti di distanza l'una dall'altra. A provocarle sono stati due attentatori kamikaze, uno era a piedi e l'altro a bordo di un'auto. Lo ha riferito l'agenzia d'informazione 'Nna'. A condannare il duplice attentato il premier dimissionario del Libano, Najib Miqati, per il quale si è trattato di un "atto terroristico e codardo", denunciando che è in corso un tentativo di "utilizzare" il Libano "per inviare messaggi politici". Il premier dimissionario ha quindi invitato alla calma i cittadini libanesi, precisando di aver dato mandato alle forze di sicurezza di "accelerare le indagini per accertare tutte le circostanze. Anche il premier incaricato del Libano, Tammam Salam, ha condannato l'attacco affermando che "la miglior risposta" è "restare calmi e rafforzare la nostra unità". L'ex primo ministro e leader del movimento al-Mustaqbal (Il Futuro) ha affermato che l'attentato "deve trasformarsi in un nuovo impulso per gli sforzi volti a risparmiare il Libano dai fuochi nella regione". Il capo del blocco parlamentare di al-Mustaqbal, l'ex premier Fuad Siniora, ha chiesto di individuare e consegnare alla giustizia i responsabili dell'attacco "terroristico". Il leader delle Forze libanesi, Samir Geagea, ha parlato di un "incidente criminale" e sottolineato come sia un imperativo "ora più che mai sostenere la politica di 'dissociazione' del Libano dagli sviluppi nella regione". L'ambasciatore iraniano in Libano, Ghazanfar Roknabadi, ha accusato Israele per gli attacchi: "Dietro le esplosioni ci sono gli agenti dell'entità sionista", ha affermato. "Questo attacco terroristico non ci colpirà, ma anzi ci renderà più forti e convinti delle nostre posizioni", ha aggiunto. Gli attacchi "aggiungono benzina al fuoco dello scontro settario e dell'ostilità tra sciiti e sunniti", ha affermato il ministro libanese della Difesa, Albert Mansour, in un'intervista ad 'al-Arabiya'. "Questi innocenti - ha dichiarato Mansour - sono rimasti uccisi in un atto terroristico a sangue freddo". "Il governo siriano condanna con fermezza l'attacco terroristico eseguito vicino all'ambasciata iraniana a Beirut". Lo ha riferito la tv di Stato di Damasco, senza aggiungere ulteriori dettagli.

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