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India: la folle crescita del prezzo delle cipolle diventa problema politico

domenica 24 novembre 2013

2' di lettura

Nuova Delhi, 20 nov. (Adnkronos/Washington Post) - La folle crescita del prezzo delle cipolle, salito del 278% da agosto, sta diventando un problema politico in India. Molte famiglie hanno dovuto cancellare l'ortaggio da un già povero menù e nel paese non si parla d'altro. Le agenzie battono notizie sull'andamento dei prezzi del bulbo, battute su lacrime e cipolle spuntano su Twitter e Facebook, camion di cipolle vengono inviati nelle località dove c'è carenza. Notizie sulle cipolle sono state chieste in conferenza stampa anche al governatore della Centrale Indiana, Raghuram Rajam. Ma la risposta non è stata incoraggiante: "Non posso far nulla per abbassarlo". Il problema s'inserisce nella più vasta crescita dei prezzi alimentari, saliti quest'anno in media del 18% in un contesto di inflazione crescente e svalutazione del 12% della rupia. Ma è anche dovuto ad una siccità estiva seguita da monsoni prolungati che hanno fatto marcire le cipolle nei campi. La speranza del governo è che il prossimo raccolto sia migliore, così come le piogge abbondanti favoriscano la crescita dei cereali. Intanto il caro cipolla rischia di pesare sulle elezioni locali di dicembre e quelle politiche di primavera. Lo sa bene Sheila Dikshit, primo ministro del governo locale di Delhi ed esponente del partito del Congresso, al potere dal 1998 quando un'altra crisi della cipolla portò alla sconfitta del partito dei nazionalsiti hindu del Bharatiya janata party (Bjp). "Stiamo facendo del nostro meglio per far abbassare i prezzi", ha dichiarato. Ma intanto per le vie della capitale indiana occhieggiano i manifesti di Narendra Modi, candidato premier del Bjp alle politiche, che agita indignato il pugno davanti ad una pila di cipolle e pomodori.

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