Città del Vaticano, 23 nov. - (Adnkronos) - Il presidente russo Vladimir Putin, incontrerà lunedì prossimo alle 17 il Papa in Vaticano. E sarà la quarta volta del leader russo in Vaticano. Putin ha già avuto due udienze con Wojtyla nel 2000 e nel 2003 e ha incontrato Ratzinger nel 2007. E' molto probabile che anche in questa occasione, come già fece le volte scorse, il leader del Cremlino inviti papa Francesco a Mosca. Tuttavia un viaggio del Pontefice in Russia è quantomai improbabile, almeno per ora. Interpellato dall'Adnkronos sulla eventualità del viaggio, don Sergio Mercanzin, direttore di Russia Ecumenica ma soprattutto colui che ha portato in Vaticano gli uomini del dissenso sovietico come Sacharov e Solzenitsyn, afferma: "un viaggio a Mosca di papa Francesco mi sembra ancora prematuro, non tanto da parte del Vaticano quanto da parte ortodossa russa, per l'influsso di una corrente molto anti-cattolica di cui il Patriarca deve tenere conto. Circola, e non da oggi, l'ipotesi di un luogo neutrale per l'incontro, che sarebbe il primo nella storia, tra un Papa e il Patriarca di Mosca Kirill. La nazionalità di Francesco è un vantaggio come era invece un ostacolo quella di papa Giovanni Paolo II. Secondo un recente sondaggio, poi, il 75% dei russi vedrebbe bene la visita di questo Papa a Mosca". Tra i temi che il Papa e Putin affronteranno ci sarà certamente la questione siriana. Del resto, Papa Francesco aveva già scritto al leader del Cremlino in qualità di presidente del G20 e aveva chiesto ai leader di questi Paesi di "trovare una soluzione che impedisca un massacro in Siria", esortandoli a non rimanere 'inerti'. A tale proposito, don Mercanzin ricorda l'originale e significativa chiusura di quella lettera: "'Confido, signor presidente nelle sue preghiere', ha chiuso il Papa la lettera - ricorda il direttore di Russia Ecumenica - dando alla fede di Putin, da molti ritenuto uno pseudocredente, un solenne riconoscimento".