Roma, 8 ago. (Adnkronos) - Il gruppo jihadista che ha sequestrato in Siria il gesuita padre Paolo Dall'Oglio non ha ancora stabilito "contatti diretti" con i nostri Servizi Segreti. A confermarlo, secondo quanto riferiscono fonti qualificate di Palazzo San Macuto, e' stato il direttore del Dis, ambasciatore Giampiero Massolo, audito oggi dal Copasir. Dall'Oglio sarebbe stato stato rapito da un gruppo di jihadisti denominato 'Emirato di Tal al Abiad'. Al momento, l'intelligence starebbe cercando un contatto, con il contributo dei Servizi locali. Prima che si perdessero le sue tracce, Dall'Oglio avrebbe inviato la sua ultima mail alla famiglia il 27 luglio scorso, e sarebbe stato sequestrato il 28 o il 29 dello stesso mese vicino Raqqa, nel nord della Siria. Il suo progetto sarebbe stato quello di risalire il corso dell'Eufrate.