Washington, 13 feb - (Adnkronos) - Un discorso in gran parte focalizzato sulla ricetta da seguire per rianimare un'economia che non si e' ancora ripresa come avrebbe dovuto. Sono stati i temi economici, come anticipato dalla Casa Bianca, ad impegnare maggiormente il Presidente Barack Obama nel primo discorso sullo Stato dell'Unione del suo secondo mandato presidenziale. Il suo quinto 'Stato dell'Unione' dal 2008 ad oggi. "E' compito della nostra generazione - esordisce Obama - riaccendere il vero motore della crescita economica americana" che e' "una classe media prospera e sempre piu' estesa". "Lavoro" prima di tutto, insomma, purche' ispirato a quei principi di parita' e uguaglianza che stanno piu' marcatamente caratterizzando l'inizio di questo secondo mandato. "E' un nostro compito da portare a termine - insiste infatti il Presidente - quello di ripristinare il patto sul quale e' stato costruito il nostro Paese, l'idea che se lavori sodo e responsabilmente vai avanti, indipendentemente da chi sei, da come appari e da chi ami". Attirare investimenti, preparare i giovani a cogliere le nuove opportunita', assicurare retribuzioni coerenti col tipo di lavoro e con l'intensita' dell'impegno, tenere sotto controllo il deficit. Sono questi gli obiettivi di una serie di proposte avanzate ai congressmen e sulle quali Obama chiede un atteggiamento costruttivo e "bipartisan" perche' - citando le parole pronunciate da John F. Kennedy cinquantuno anni fa - "la Costituzione non ci rende rivali per il potere, ma alleati per il progresso" della Nazione. (segue)