Tripoli, 14 set. - (Adnkronos/Aki) - Era "insufficiente" lo stato di sicurezza che era garantito all'ambasciatore americano in Libia Chris Stevens, ucciso in un attacco martedi' sera nel consolato di Bengasi. La denuncia arriva dal professore libico Fathi Baja, che fece colazione con il diplomatico americano lo stesso giorno in cui fu ucciso. "La sicurezza (al consolato, ndr) non era abbastanza - racconta il docente alla Bbc - Ero la' la mattina con Chris, verso le 9 e 15, per colazione, ma la sicurezza era insufficiente, c'era una grande carenza". Nel dettaglio, il professore libico spiega che l'ambasciata "aveva quattro libici, due dei quali di fronte alla porta e due dentro la piccola stanza. Erano misure di sicurezza normali per un hotel", ma non certo per una sede diplomatica.