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Usa evacua staff da Tunisi e Sudan Il Papa celebra la messa a Beirut

domenica 16 settembre 2012

2' di lettura

Roma, 16 set. - (Adnkronos/Ign) - Resta alta la tensione nel mondo arabo e musulmano per la vicenda del film su Maometto. Gli Stati Uniti hanno ordinato allo staff non essenziale delle ambasciate in Sudan e Tunisia, e a tutti i familiari del personale, di abbandonare questi due Paesi. Il dipartimento di Stato ha anche esortato alla partenza i cittadini americani che si trovano in Tunisia. "I cittadini statunitensi che rimarranno in Tunisia devono usare la massima precauzione ed evitare le manifestazioni", afferma ancora il dipartimento di Stato. Le misure sono state prese dopo che le ambasciate in Sudan e Tunsia sono state violentemente assaltate nell'ambito dell'ondata di proteste contro il video anti Islam. Il governo di Khartoum ha respinto la richiesta americana di inviare una forza di marines a protezione dell'ambasciata. Diverse centinaia di persone hanno manifestato senza incidenti oggi a Kabul contro il video anti Islam. "Circa mille studenti dell'universita' di Kabul e centinaia di altre persone hanno condotto una manifestazione pacifica in tre parti della citta' di Kabul", ha detto il capo della polizia Ayoub Salangi. "Non vi sono state rivolte, non vi e' stata violenza e i manifestanti hanno chiesto che l'autore del film sia processato", ha aggiunto, precisando che la manifestazione si e' conclusa senza incidenti. Massima allerta oggi anche a Beirut, in Libano, dove centinaia di migliaia di persone si sono radunate per seguire la messa di Benedetto XVI in questa sua terza e ultima giornata di visita. Il Pontefice è arrivato sul lungomare salutando la folla dalla Papamobile. Accanto a Ratzinger c'era il patriarca dei cattolici maroniti in Libano, Bechara Rai mentre a seguire la messa è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Michel Suleiman, cattolico maronita.

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